IPROST 320

IPROST 320

Descrizione
Integratore alimentare a base di serenoa repens, urtica dioica, cucurbita pepo e zinco.
Funzionalità della prostata, drenaggio dei liquidi corporei, funzionalità delle vie urinarie.
Ingredienti
Serenoa repens estratto liposterolico, urtica dioica, cucurbita pepo, zinco, olio di girasole, cera gialla, silice colloidale, glicerina, titanio ossido, gelatina alimentare.

 

Senza glutine e senza lattosio.

Caratteristiche nutrizionali

Contenuto per capsula
Serenoa repens estratto lipidico sterolico
Urtica dioica tit. 0,8% in beta-sitosteroli
Cucurbita pepo tit. 40% acidi grassi
Zinco
320 mg
100 mg
100 mg
10 mg (90% VNR*)

*VNR: Valori Nutritivi di Riferimento.

Modalità d’uso
Salvo diversa prescrizione, si consiglia l’assunzione di una capsula molle al giorno, preferibilmente al mattino a stomaco vuoto, per un periodo da uno a sei mesi.

Avvertenze
Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età. Non superare la dose giornaliera raccomandata. Si sconsiglia l’uso in donne in età fertile e in soggetti di entrambi i sessi in  età prepubere.

Conservazione
Conservare in luogo fresco ed asciutto lontano da fonti di calore, luce e umidità. Il termine minimo di conservazione di riferisce al prodotto correttamente conservato in confezione integra.
Validità a confezionamento integro: 36 mesi.

Formato
Flacone da 30 capsule molli.
Peso netto: 18 g.

EFFETTO BENEFICO DELL’ ESTRATTO LIPIDO-STEROLICO  da frutti di Serenoa repens presente in IPROST 320

E’ scientificamente provato che il frutto di Serenoa repens contribuisce alla normale funzionalità della prostata. Studi clinici dimostrano infatti che l’estratto lipido sterolico da frutti di Serenoa repens è efficace nel migliorare i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna. L’ipertrofia prostatica benigna o IPB è causata da un progressivo accrescimento della prostata mediato dal diidrotestosterone con conseguente compromissione del transito di urina e difficoltà ad iniziare la minzione. La IPB rappresenta la condizione medica più diffusa negli uomini anziani, essendo legata all’invecchiamento, e si stima che almeno il 40% degli uomini con un’età maggiore o uguale a 70 anni soffra della sintomatologia ad essa associata. Nonostante sia una patologia associata all’invecchia-mento la IPB può comunque colpire anche uomini più giovani e in generale si presenta con i seguenti sintomi ostruttivi (difficoltà ad iniziare la minzione o disuria, intermittenza di emissione del flusso, incompleto svuotamento della vescica, flusso urinario debole e sforzo nella minzione) irritativi (pollachiuria e nicturia, rispettivamente aumentata frequenza nell’urinare e un aumento del bisogno di urinare durante la notte) urgenza (poiché la necessità di svuotare la vescica non può essere rimandata) bruciore nella minzione, tensione perineale  prostatiti e pielonefriti causate dall’accumulo di batteri. Diversi studi clinici doppio-cieco, randomizzati e con-trollati da placebo e condotti su pazienti affetti da ipertrofia prostatica (IPB) benigna hanno confermato l’efficacia del prodotto. Uno di questi studi, condotto su 176 pazienti affetti da IPB e risultati no-responders al trattamento con placebo in studi clinici precedenti, ha evidenziato che l’assunzione quotidiana di 320 mg di estratto del frutto di Serenoa repens già dopo 30 giorni contribuisce alla normale funzionalità prostatica. E’ stato, infatti, possibile osservare un evidente miglioramento della disuria, una riduzione della poliuria e della nicturia nei pazienti trattati rispetto al placebo (32.5% vs 17.7%). Inoltre i pazienti a cui è stato somministrato l’estratto lipido-sterolico di Serenoa hanno riscontrato un incremento del flusso urinario massimo (28.9%) rispetto ai pazienti che avevano ricevuto il placebo (8.5%). I medici e i pazienti hanno potuto quindi riscontrare un’efficacia superiore dell’estratto lipido sterolico di Serenoa re-pens rispetto al placebo. Dal punto di vista eziologico il diidrotestosterone (DHT) è il metabolita attivo del testosterone, tuttavia questo mediatore è critico non solo per la prostata ma è anche il responsabile della miniaturizzazione del follicolo pilifero e della progressiva perdita di capelli nell’alopecia androgenetica maschile. Il DHT è, infatti, altamente dannoso per il follicolo: inizialmente contribuisce ad accorciare la fase di crescita del capello e in seguito porta ad una progressiva miniaturizzazione del follicolo capillare fino, nei casi più gravi, alla sua completa atrofia e alla perdita irreversibile del capello. L’incidenza dell’alo-pecia androgenetica, condizione detta comunemente calvizie, è superiore negli uomini geneticamente predisposti e sono colpiti solo i bulbi localizzati nella regione frontale e nel vertice. La maggior parte degli uomini affetti da questa patologia quasi sempre mantiene capelli sani nella zona della corona, che corrisponde alle aree occipitali e temporali del capo.